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La piadina romagnola: storia e genesi di un mito

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La piadina romagnola: storia e genesi di un mito

Sul liscio faggio danzi corra voli,

Maria, lo staccio! Siamo soli al mondo:

facciamo il pane che si fa da soli!

Il “pane” di cui parla Giovanni Pascoli - originario di San Mauro di Romagna - è la piadina, immancabile sulle tavole di tutti i buongustai romagnoli e non solo. Diffusa oggi in tutto il mondo - negli Stati Uniti si mangiano 20 milioni di piadine ogni anno! - è uno dei tanti motivi per visitare la Romagna e le sue bellezze.

A Rimini potrai divertirti passando una giornata all’Italia in Miniatura, con una pausa pranzo rigorosamente a base di piadina. Ma quali sono le origini di questo cibo delizioso?

Il cibo nazionale dei romagnoli

Innanzitutto una precisazione: a nord di Rimini - Cesena e Ravenna - si mangia la piadina, da Rimini a Cattolica si mangia la piada. Che differenza c’è? A parte il nome, la piadina risulta più spessa della piada, per l’aggiunta tradizionale di un pizzico di bicarbonato. In entrambi i casi, la piadina, o piada, si presenta come una sfoglia circolare e sottile a base di farina di frumento, acqua, sale e strutto. La versione originale prevede la cottura su un piano di terracotta, ma oggi è più facile vederla cucinare su piastre di metallo o pietra.

In Romagna la piadina non può mancare: utilizzata al posto del pane oppure farcita con salumi e formaggi, rappresenta un autentico motivo d’orgoglio per i romagnoli.

Tradizione contadina

Il pane dei romagnoli ha origini antiche: già gli Etruschi preparavano un’antenata della piadina romagnola. Anche a Roma si cucinavano delle focacce basse simili alle piade, servite insieme al formaggio. Erano però riservate ai ricchi, mentre i poveri consumavano pane lievitato a base di farine scure.

Nel Medioevo la situazione si ribalta: i cibi lievitati divennero appannaggio dei signori, così il popolo tornò al consumo di polente e focacce non lievitate a base di cereali meno pregiati.

Come farcirla?

Nel Novecento inizia il periodo d’oro della piadina. In particolare dagli anni Cinquanta: la piadina compare nei chioschi della Riviera e conquista i turisti di tutto il mondo.

Le varianti per la farcitura sono infinite: prosciutto, erbe o salsiccia se si vuole rispettare la tradizione, oppure affettati e formaggi morbidi come il celeberrimo squacquerone accompagnato dalla rucola - o ancora nutella nella variante dolce - per i più golosi.

Che aspetti? Unisci la gita culturale ai monumenti dell’Italia in Miniatura al viaggio gastronomico nella storia della mitica piada romagnola.

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