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La Storia

La Storia di Italia in Miniatura

A Rimini dal 1970 un luogo affascinante fa sognare gli Italiani: è Italia in Miniatura, il parco tematico in miniatura visitato ogni anno da circa 400.000 persone.

Il nucleo storico del parco è costituito da 273 meraviglie architettoniche italiane ed europee, minuziosamente riprodotte in scala, immerse in un verde spettacolare, in una grande mostra all'aperto su una superficie complessiva di 85.000 mq.

 

UNA FAVOLA LUNGA 45 ANNI

  

Nella seconda metà degli anni '60, Ivo Rambaldi - titolare di un'azienda di impianti termosanitari e appassionato di viaggi, storia e arte - visitò un parco in miniatura durante una visita all'estero.

Per Rambaldi fu una rivelazione, l'inizio di un sogno: realizzare un parco simile in Italia, per mettere sotto gli occhi di tutti le innumerevoli meraviglie del patrimonio architettonico Italiano come in una grande mappa in 3D. La ricerca del materiale più adatto per oggetti da lasciare perennemente esposti alle intemperie senza deteriorarsi fu complicata: il legno era troppo deperibile, il metallo e la plastica, troppo inespressivi, il poliuretano se lo mangiavano... le papere! La scelta cadde sulla schiuma di resina, modellabile e resistente, che costituisce tuttora il materiale di cui sono fatte le miniature del parco.

Coadiuvato da un'équipe di 14 tecnici, 2 geometri e 4 professori, Ivo Rambaldi percorse oltre 27.000 km., per visitare e misurare personalmente, metro alla mano, chiese, piazze, ponti e monumenti. Scattò oltre 6.000 fotografie, richiese disegni e mappe a tutte le Università Italiane e finalmente realizzò il primo monumento: S. Apollinare in Classe, in omaggio a Ravenna, la sua città natale.

Dopo tre anni di assiduo lavoro e 300.000.000 Lit di spesa, il 4 luglio 1970 Italia in Miniatura apriva i battenti, esponendo con orgoglio le prime 50 miniature collocate su una superficie complessiva di 20.000 mq.

La giornata era piovosa, lo "stivale" ancora brullo era attraversato da un trenino dal quale si vedeva questa insolita "Italia" dipanarsi, fra incredulità e stupore: il termine "parco tematico" non era ancora entrato a far parte del vocabolario italiano.

Da quel lontano 4 luglio 1970 a oggi il parco ha accolto 30 milioni di visitatori. Accanto alle 273 meraviglie architettoniche e paesaggistiche, italiane ed europee, minuziosamente riprodotte in scala e immerse in un verde spettacolare, fatto di 10.000 piante e 5.000 veri alberi in miniatura, il sogno di Ivo Rambaldi si presenta oggi come una realtà imprenditoriale d'eccellenza, un polo vitale incentrato sull'edutainment ovvero la filosofia dell'imparare... divertendosi della quale il Parco riminese ha fatto la suamission, trasformando arte, educazione ambientale, scienza e storia in esperienze divertenti e percorsi istruttivi e stimolanti anche per le scuole. L'impegno costante nella ricerca e negli investimenti, l'inesauribile voglia di evolversi e le attrazioni esclusive fanno diItalia in Miniatura un "cantiere di idee" in continuo fermento.

Dal Marzo 2014 Italia in Miniatra è entrata a far parte del Gruppo Costa Parchi Edutainment

Diamo in numeri

I NUMERI DI ITALIA IN MINIATURA

› Superficie espositiva totale: 85.000 mq
› Numero delle miniature esposte: 273
› Scala delle riproduzioni: da 1:25 a 1:50
› Numero delle piante verdi: 10.000; di queste, 5.000 sono alberi mignon
› Km di cavo utilizzati per l'impianto elettrico: 300
› Acqua utilizzata per riempire i canali: 2.500 mc
› Numero di trenini in circolazione: 17

Tempi di lavoro e/o numero dei componenti delle équipe che hanno realizzato alcune delle più significative riproduzioni: 

› Basilica di S. Pietro (Roma): 6 mesi; 6 persone
› Colosseo (Roma): 4 mesi; 4 persone
› Piazza dei Miracoli (Pisa): 6 mesi; 4 persone
› Duomo di Milano: oltre 6.000 ore di lavoro 

Cannonacqua (riproduzione in scala di Castel Sismondo di Rimini)

› scala utilizzata per la riproduzione: 1:3
› superficie occupata dal castello: 1.600 mq 
› altezza massima delle torri: 7 mt 
› numero cannoni ad acqua: 32 
› durata raffiche d'acqua: 10 secondi con chiusura getto per 3 secondi
› tempi di lavorazione: 6.000 ore di lavoro 

Scuola Guida Interattiva

› numero vetture: 15
› modello vetture: Fiat 500 
› superficie complessiva occupata dall'attrazione: 1.300 mq
› sistema di rilevazione delle autovetture: GPS
› istruttore virtuale: Macchingegno, il Genio della Macchina
› età fruitori dell'attrazione: dai 6 ai 12 anni 
› numero patenti consegnate annualmente: 50.000 

Monorotaia 

› costo dell'opera: £ 4.500.000.000 (attualizzata al '98) 
› trazione: elettrica (12 motori da 4 hp e corrente alternata) 
› carrozzeria: in alluminio
› capienza: 70 persone
› numero vagoni: 12
› lunghezza treno: 30 m
› peso treno: 9.000 kg
› velocità massima: 12 km/h
› lunghezza binario: 730 m
› altezza media da terra del binario: 6 m 

"Venezia"

› costo dell'opera: £ 10.000.000.000 (attualizzata al '98) 
› superficie dell'area di "Venezia": 6.600 mq
› scala utilizzata per la riproduzione: 1:5
› altezza del Campanile di S. Marco: 20 m
› numero dei palazzi riprodotti: 119 
› tempi di lavorazione: 9 anni
› Ottovolante acquatico "Canoa": 
› costo dell'opera: £ 3.000.000.000 (attualizzata al '98) 
› percorso: 500 m
› materiali impiegati: acciaio zincato a caldo (100 t), legno, vetroresina ignifuga (6.000 kg). 
› Per la struttura: 120 mc di cemento armato. 

Arena Spettacoli "Piazza Italia" 

› costo dell'opera: £ 2.000.000.000 (attualizzata al '98) 
› superficie dell'area: 1.000 mq
› scala utilizzata per la riproduzione: 1:4
› altezza della Chiesa di S. Croce: 14 m
› tempi di lavorazione: 1 anno 

Luna Park della Scienza

› costo dell'opera: £ 2.000.000.000
› superficie dell'area: 420 mq
› tempi di lavorazione: 3 anni
› sezioni in cui è organizzato il padiglione: 10 (meccanica, termodinamica, idraulica, elettromagnetismo, ottica, acustica, aerodinamica, geometria, percezione, macchine di Leonardo).

Come si fa una miniatura

Ogni miniatura nasce da un lungo lavoro di documentazione di ricerca: si fa riferimento a quanto reperibile e già esistente; si operano sopralluoghi per misurazioni più precise; si scattano tantissime fotografie per riprodurre fedelmente colori e stato di usura. 

Il materiale così raccolto, verificato e controllato centinaia di volte, viene poi utilizzato dalla società di produzione -General Display- (con sede a San Mauro Pascoli), dove operano con notevole maestria una quindicina di persone, fra le quali anche esperti artigiani. 
Ogni miniatura, in passato, veniva realizzata interamente a mano, mediante un processo di intaglio su lastre di un tipo particolare di resina, estremamente resistente all'usura e ai fattori climatici. 
Da allora il materiale con cui si realizzano le miniature non è cambiato: il modo di lavorare sì. 
Da qualche anno, alla General Display sofisticate tecnologie affiancano il talento manuale. Oggi si ricorre alla fotogrammetria ed al rilievo con apparecchiature laser 3D, per realizzare il modello virtuale dell'edificio. Le macchine, però, non hanno sostituito integralmente le persone, che non hanno dimenticato come aprire le fessure che servono a dar forma a bifore, finestre e portali, per realizzare le facciate e le altre pareti dei palazzi.
Capitelli, ringhiere e colonne, invece, si ottengono con resine colate in stampi.
Anche gli affreschi sono eseguiti presso General Display, dai collaboratori esperti nelle belle arti. 
Da questo luogo "magico", dove viene effettuato anche il montaggio dei singoli pezzi, escono dunque, belli e pronti, i monumenti in miniatura. 
Solo per "Venezia", ricostruita ad un quinto delle reali dimensioni, gran parte dei palazzi è stata montata direttamente ai bordi... del Canal Grande!

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